Nuova gestione al Rifugio Giaf

Nuova gestione al Rifugio Giaf: Nicola e Gloria aprono la stagione tra le guglie delle Dolomiti Friulane

Nicola Zonta, 30 anni di Cittadella, e Gloria Rubin, 27 anni di Galliera Veneta, fidanzati nella vita e oggi anche compagni di un’avventura professionale, sono i nuovi gestori del Rifugio Giaf, a 1.400 metri di quota a Forni di Sopra nel cuore delle Dolomiti Friulane.

Il rifugio riaprirà ufficialmente sabato 30 maggio 2026, dando il via a una nuova stagione di accoglienza, escursionismo e vita in quota. Situato a Forni di Sopra, all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, il Giaf sorge in un ambiente di straordinario valore paesaggistico, sul versante nord-est dei Monfalconi e del Monte Cridola, tra boschi, guglie dolomitiche e pareti che fanno da cornice alla Valle di Giaf.

RIFUGIO GIAF DOLOMITI - ANELLO DI BIANCHI

 

Per Nicola e Gloria si tratta di una scelta di vita importante: lasciare la pianura e il lavoro di sempre per affrontare insieme una nuova esperienza professionale in montagna, fatta di accoglienza, cucina, sentieri, silenzi e incontri con escursionisti e appassionati. Il Rifugio Giaf, affidato al CAI di Forni di Sopra,  rappresenta infatti uno dei punti di riferimento storici per chi frequenta le Dolomiti Friulane, sia per una semplice escursione giornaliera sia come tappa di itinerari più impegnativi.

Dal rifugio partono o transitano alcune tra le escursioni più suggestive della zona. Tra queste spicca l’Anello di Bianchi, percorso panoramico dedicato alla memoria del fornese Iginio Coradazzi “Bianchi”, guida alpina, pioniere dell’alpinismo locale e figura legata alla storia del Gruppo Alpini di Forni di Sopra, che proprio quest’anno celebra i suoi 100 anni. L’itinerario, con partenza dal Rifugio Giaf, si sviluppa lungo i sentieri CAI 346, 340 e 342, con circa 300 metri di dislivello e un tempo di percorrenza indicativo di 2 ore e mezza/3 ore.

Tra le altre escursioni principali ci sono il sentiero di accesso al rifugio dalla località Chiandarens, percorribile in circa 45 minuti lungo il CAI 346; la salita verso la Forcella Scodavacca, porta naturale tra il Friuli e il Cadore; gli itinerari verso i bivacchi d’alta quota Marchi-Granzotto e Vaccari; il percorso del Truoi dai Sclops, conosciuto anche come Sentiero delle Genzianelle, lungo anello escursionistico che collega alcuni degli ambienti più selvaggi delle Dolomiti Friulane; e le traversate più ampie dell’Alta Via di Forni, che trovano nel Giaf uno dei principali punti d’appoggio.

La nuova gestione si inserisce quindi in un luogo ricco di natura, storia e memoria alpina. Per Nicola e Gloria il Giaf non sarà soltanto un lavoro, ma una casa aperta agli escursionisti: un punto d’incontro per chi cerca la montagna autentica, il passo lento dei sentieri e l’esperienza diretta di uno degli angoli più belli del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.


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