Giovani e volontari CAI al lavoro sui sentieri di Forni di Sopra, sette giorni in montagna per una lezione di vita.
Dal 19 al 25 luglio 2026 si è tenuto a Forni il Campo Sentieri 2026, organizzato dal CAI FVG. Vi ha partecipato anche, assieme ad altri 42 ragazze e ragazzi dai 13 ai 17 anni, un giovane socio CAI di Forni di Sopra.
A essi esperti sentieristi hanno insegnato i lavori da eseguire per rendere praticabili e sicuri i sentieri. Lo hanno fatto, assistiti da validi accompagnatori (fra i quali i nostri Rolando Nassivera, Massimo Polo, Marco Ferigo, Elio Schiaulini ed Elvio Antoniacomi), operando, divisi in quattro squadre, sul sentiero verso il Rifugio Giaf e sull’anello di Bianchi, verso le Malghe di Tartoi e di Tragonia e a Costa Baton di Forni di Sotto.
Per tutta la settimana hanno lavorato di piccone, fatto scalette e canalette, tagliato rami, dipinto i segnavia. Per poi, nella struttura che li ha ospitati, collaborare per la preparazione dei tavoli e fare le pulizie, servire ai tavoli e mettere in ordine i materiali.
Un'esperienza unica, assistita dal bel tempo che ha permesso la visione dei nostri spettacolari panorami e che è stata così sintetizzata da una delle accompagnatrici:
“Cosa rimane alla fine del Campo Sentieri 2026? Rimane un sasso, con sopra il simbolo di un sentiero. Ma dietro quel simbolo ci sono 7 giorni intensi a Forni di Sopra. 7 giorni di lavoro, di fatiche, di cammini e di pesi portati sulle spalle. Soprattutto 7 giorni di incontri, di relazioni e di vita condivisa. 43 ragazzi e circa 25 accompagnatori e sentieristi CAI friulani, veneti e trentini hanno lavorato fianco a fianco per curare le nostre montagne e rendere l’ambiente migliore per tutti noi. La dimostrazione che il volontariato è un dono per l’intera comunità. Il CAI si conferma ancora una volta una vera scuola di vita e di educazione: un percorso per crescere una generazione capace di guardare al futuro con cultura, rispetto e senso di appartenenza. Dove il bene collettivo diventa il bene di ciascuno, e dove l’aiuto reciproco è l’unica vera bussola. Un grazie di cuore a tutti i giovani e ai volontari che hanno tracciato questo meraviglioso cammino insieme!”
CAI Forni di Sopra



