Un vero bagno di folla ha accompagnato sabato 19 settembre 2026 la tradizionale transumanza di Forni di Sopra, con il rientro a valle delle mucche dai pascoli delle Malghe Tragonia e Varmost.
Moltissime persone hanno partecipato alla giornata, tra residenti e numerosi visitatori arrivati da tutto il Friuli Venezia Giulia e dal vicino Veneto, richiamati da uno degli appuntamenti più autentici e suggestivi della tradizione alpina di Forni di Sopra. La giornata è iniziata già all’alba, quando molti escursionisti hanno raggiunto Malga Tragonia per accompagnare la mandria lungo i circa nove chilometri di percorso che separano i pascoli d’alta quota dal paese.
A rendere ancora più speciale la partenza è stato uno spettacolo naturale di grande fascino: la suggestiva enrosadira settembrina sulle Dolomiti Friulane. Le prime luci del sole hanno acceso di rosa le pareti delle montagne, regalando ai partecipanti un’immagine indimenticabile e accompagnando i primi passi della giornata. Dopo la colazione in malga, la mandria ha iniziato la lunga discesa verso valle, seguita passo dopo passo da moltissimi escursionisti che si sono uniti alla transumanza lungo il tradizionale percorso verso Forni di Sopra.
Particolarmente coinvolgente l’ultima parte del tragitto, quando la Banda di Cassacco ha accolto e accompagnato la mandria verso il centro del paese. Musica, campanacci e applausi hanno trasformato l’arrivo in una grande festa, davanti alle tantissime persone che attendevano lungo le strade.
L’ingresso delle mucche nel cuore di Forni di Sopra ha rappresentato il momento più atteso della giornata: una vera e propria folla ha accolto allevatori, escursionisti e animali al termine della lunga discesa dalla montagna, restituendo tutta la forza e il fascino di una tradizione profondamente legata alla vita delle nostre vallate.
La festa è poi proseguita al Paladolomiti con musica, intrattenimento e momenti di convivialità, confermando ancora una volta la capacità dell’evento di coinvolgere insieme comunità locale, operatori e visitatori.
“Dala mont ala Vila” è infatti molto più di una festa: è un’occasione per vivere e raccontare il profondo legame tra Forni di Sopra, le attività d’alpeggio, il lavoro degli allevatori e le Dolomiti Friulane. Un patrimonio di tradizioni, gesti e cultura della montagna che continua a rinnovarsi nel tempo e che, anche quest’anno, ha richiamato un pubblico numerosissimo, trasformando il rientro delle mandrie in una grande festa di comunità.
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